Trendwatching - Marketing e Comunicazione

 
Marketing & Comunicazione
Comunicare con il digital signage

Il digital signage è uno strumento sempre più gettonato dai grandi brand perché è immediato, di grande impatto e in grado di colpire il target di riferimento ovunque e in tempo reale. È inoltre una forma di comunicazione e di profitto, in grado di individuare le esigenze del singolo consumatore e conquistarlo in maniera mirata, grazie al supporto dei sistemi biometrici in grado di catturare l’età, il sesso e il grado di interesse e di influenzabilità di un qualsiasi individuo che si trovi a passare davanti a una di queste vetrine ipertecnologiche. Sono sempre di più le aziende che, anche in Italia, si servono del digital signage anche se siamo ancora indietro rispetto al resto del mondo.

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(Largo Consumo, Mer, 31/10/2012, M56) - Notiziario: 11/2012
 
La rivincita del Web 3.0

All’ultimo Iab Forum è emerso che nel 2012 sono stati investiti 1249 milioni di euro nell’adv online (+12% sul 2011), la quota destinata all’online video adv è stata di 89 milioni (+85% sul 2011), con uno spostamento di investimenti dalla tv tradizionale all’online video pari al 2,5%. Ormai si deve ragionare in termini di videositi: You Tube è ancora utilizzato cine magazzino di contenuti video, il passo successivo è che si arriverà all’azienda passando proprio da qui. L’azienda deve quindi crearsi in questo contesto un’organizzazione, una parte corporate e di prodotto e una sorta di «videomanifesto» che la rappresenti attraverso creatività di alto livello.

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(Pubblicità Italia, 30/11/2012, M55) - Notiziario: 11/2012
 
Perché e quando usare le web analytics

Oggi la competitività sulla rete digitale si gioca su strategie fondate su web analytics, che consentono l’individuazione di customer insights altrimenti non identificabili. In primo luogo la qualità della tecnologia su cui essi si basano deve essere molto elevata, l’ideale è che sia esclusiva, di proprietà, in quanto ciò rappresenta un vantaggio di per sé, caratterizzato da tempi di imitazione decisamente lunghi. In secondo luogo l’approccio deve integrare ampi set di strumenti di analisi del digitale selezionati ad hoc per lo specifico bisogno. In terzo luogo i web analytics devono saper lavorare anche su dati in tempo reale. Per realizzare questo approccio è necessario che le organizzazioni maturino una visione strategica dell’online anche in rapporto all’offline.

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(L'Impresa, 30/11/2012, M54) - Notiziario: 11/2012
 
I Gladiatori, il film è già un successo

Per la promozione del film Gladiatori di Roma 3D sono stati coinvolti grandi e piccoli brand, e il lancio è supportato da un piano marketing senza precedenti. Il testimonial è Francesco Totti, Sky e Mediaset Premium manderanno in onda due speciali prima dell'uscita del film nelle sale, mentre Trenitalia promuove il film con un treno brandizzato con i personaggi. Big Babol approda in tv con uno spot costruito ad hoc, che mostra come il chewing gum sia il preferito dai gladiatori, mentre le confezioni dei prodotti Fileni hanno un packaging personalizzato, contenente dei magnetistick collezionabili con i personaggi del film. Senza dimenticare la crociera tematica promossa con MSC Crociere e il concorso "Bevi, vedi, vinci!" del Thè San Benedetto. Sono tutti pazzi per I Gladiatori!

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(Pubblicità Italia, 31/10/2012, M53) - Notiziario: 10/2012
 
Il marketing degli hotspot

Gli hotspot in hotel, negozi, ristoranti, stanno per diventare strumenti di marketing geolocalizzato o di comunicazione con il turista. Gli esercenti a fronte di un canone mensile corrisposto agli operatore del settore offrono gratis il wifi per l'accesso a Internet, come valore aggiunto per i clienti. Il wifi può essere anche uno strumento di marketing molto potente, non è solo un mero accesso a Internet. Futur3, una startup trentina del marchio Free Luna, offrirà agli esercenti di Milano hotspot gratuiti che si reggeranno sui servizi pubblicitari. Non mancano esempi di "marketing over wifi" in Europa e nel mondo, ma Futur3 è il primo operatore che si spinge fino a fondare gli hot spot sulla pubblicità.

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(Nova 24 (Il Sole 24 Ore), 14/10/2012, M52) - Notiziario: 10/2012
 
Dimmi cosa guardi e ti diro' cosa compri

Il 2012 si profila come annus horribilis per gli investimenti pubblicitari. Oltre ad avere una minor disponibilità finanziaria, le aziende spesso si perdono di fronte alla pluralità dei mezzi capaci di veicolare i loro messaggi e fanno fatica a capire quale sia il canale più idoneo cui destinare le poche risorse a disposizione. Per misurare l'efficacia delle campagne di adv e rendere più facilmente identificabile il proprio target, bisogna oggi incrociare i dati di consumo con quelli dell'utilizzo di tv e web. Questo è quanto promettono i nuovi strumenti che dovrebbero rivoluzionare il mondo della pubblicità. Basterà per ridare fiducia agli inserzionisti?

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(Food, 31/10/2012, M51) - Notiziario: 10/2012
 
Cosa cambia con la "rivoluzione mobile"

La penetrazione digitale rende l'audience più frammentato e i brand devono quindi fare i conti con un mercato altamente competitivo ed esigente. Ed è sempre più complicato attrarre nuovi consumatori. Il punto fondamentale per gli investitori è la valutazione dei risultati in termini di audience e dei new media: l'abbinamento Tv-web dà migliori risultati rispetto la sola Tv, ma al di sotto di un certo livello di pressione il web fa diminuire il ritorno. Le aziende devono perciò essere brave a comprendere quanto smartphone, tablet e new media abbiano cambiato gli scenari in cui si muovono le strategie di marketing.

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(Largo Consumo, 01/09/2012, M50) - Notiziario: 09/2012
 
Il buon posizionamento

Come si fa marketing sulla Rete e come si possono trovare clienti, farsi trovare da loro e farsi scegliere? Per farsi trovare sul Web per prima cosa è necessario esserci, nel senso pieno e proattivo del termine. E bisogna riuscire a essere al centro delle conversazioni online, essere dove sono i propri clienti e riuscire a essere la risposta alle loro esigenze e problemi. L'unico modo per diventare autorevoli sul web è adottare una strategia di marketing composita, volta ad ascoltare le community di riferimento, identificarne le esigenze e instaurare un dialogo di qualità.

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(L'Impresa, 01/09/2012, M49) - Notiziario: 09/2012
 
Le regole della credibilita'

Stiamo assistendo al tramonto della brand awareness e all'avvento della brand reputation. Non conta più di quanto si parla di un prodotto o di un brand, ma come se ne parla. Non si compra più solo un prodotto, ma si compra un marchio, portatore di valori, aspetti qualitativi, percezione. La vera protagonista di quest'era digitale è la reputazione, ovvero l'idea, l'immagine, che un utente si è fatto di un brand, di un prodotto, di un servizio o singolo personaggio. In base alla quale il consumatore sceglie, decide, si schiera e prende decisioni. Decisioni e passaparola che in Italia valgono 48 miliardi di dollari.

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(L'Impresa, 01/08/2012, M48) - Notiziario: 07-08/2012
 
Customer service? Piace online

I consumatori sono sempre più inclini a contattare il Customer Service tramite il canale online e gli utenti di social media si aspettano servizi di asistenza live rapidi. Rispetto all'indagine condotta nel 2009, il tempo trascorso online è aumentato, e questo comporta un maggior ircorso alle funzionalità Live Help: il 49% dei consumatori mondiali naviga e ricerca prodotti online quotidianamente, con valori quasi raddoppiati rispetto al 2009. L'accesso al Customer Service online ha, di conseguenza, registrato un sensibile incremento.

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(Gdo Week, 25/06/2012, M47) - Notiziario: 06/2012
 
Customer service? Piace online

I consumatori sono sempre più inclini a contattare il Customer Service tramite il canale online e gli utenti di social media si aspettano servizi di assistenza live rapidi. Rispetto all'indagine condotta nel 2009, il tempo trascorso online è aumentato, e questo comporta un maggior ricorso alle funzionalità Live Help: il 49% dei consumatori mondiali naviga e ricerca prodotti online quotidianamente, con valori quasi raddoppiati rispetto al 2009. L'accesso al Customer Service online ha, di conseguenza, registrato un sensibile incremento.

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(Gdo Week, 25/06/2012, M47) - Notiziario: 06/2012
 
Il business del pupo

I grandi brand del baby food sono sempre più attenti alla comunicazione digitale, dove crescono concorrenza e investimenti pubblicitari. La comunicazione nel baby food sta cambiando velocemente, le mamme sono più informate ed esigenti, per questo si punta sul web, dove le mamme si scambiano consigli, trucchi e possono dar voce alle loro esigenze. Le mamme italiane non si lasciano più incantare dagli spot pubblicitari, vogliono oggi essere informate in modo chiaro e cercano l'approfondimento soprattutto sul web. Per questo le aziende non possono più trascurare questo canale.

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(Prima, 31/05/2012, M46) - Notiziario: 06/2012
 
Millennials: marketing devolution

Alcune ricerche offrono dati interessanti per comprendere tendenze e comportamenti dei Millennials, i giovani tra i 12 e i 29 anni. Il 93% va online abitualmente, il 63% lo fa quotidianamente; il 48% dei teen 14-17 anni ha fatto acquisti online e il 25% va online tramite game console. Rispondono meno delle generazioni precedenti alla pubblicità televisiva, mentre sono similmente ricettivi nei confronti della pubblicità sui media digitali. Questi e altri fattori non devono essere trascurati per sedurre questo importante target, senza dimenticare che il 60% utilizza abitualmente uno o più social network.

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(Pubblicità Italia, 31/05/2012, M45) - Notiziario: 05/2012
 
E la campagna diventa piu' verde

La comunicazione è diventata più green. La crescente attenzione alle tematiche ambientali è cresciuta notevolmente negli ultimi anni, e anche l'advertising riflette questo trend nel numero di messaggi e nei contenuti della creatività. Secondo l'Osservatorio comunicazione e informazione ambientale dello Iefe Bocconi, il 94% degli italiani ritiene la protezione dell'ambiente molto importante (61%) o importante (33%), il 75% è disposto a pagare di più un prodotto verde. A investire maggiormente in pubblicità green è stato il settore automotive, seguito da quello industriale. E anche il media mix delle aziende si è evoluto e diversificato.

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(Business, 31/05/2012, M44) - Notiziario: 05/2012
 
Far crescere le vendite e' un gioco da ragazzi

La Gamification sta contagiando anche la distribuzione moderna. Logiche e dinamiche ludiche, legate al mondo dei videogiochi e dei social games, vengono traslate anche ad altri settori, come la formazione, il marketing e il retail. L'utente/cliente è coinvolto in missioni, posizioni all'interno di un contest, reward fisico o digitale, all'interno di una grafica tipica del game design. Si crea così una relazione di maggiore condivisione con il brand o l'insegna. Secondo le stime di Gartner nel prossimo futuro oltre il 70% delle prime 2000 corporation si doterà di un prodotto gamificato.

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(Gdo Week, 30/04/2012, M43) - Notiziario: 04/2012
 
Le beauty community ora protagoniste online

Dal punto di vista del marketing e della comunicazione, le Beauty-Fashion-Style community del web sono strumenti decisamente potenti. Location virtuali dedicate a moda, tendenze, informazione e gossip che alimentano il desiderio dei visitatori, sempre più spesso chiamati a farne parte in modo interattivo. Nei siti, community e blog si pratica la crossmedialità, si rimanda alla tv, ad altri siti, alla radio, giornali, youtube, fino alle applicazioni scaricabili sull'iPhone. Il messaggio non sceglie più un unico media, e la sua efficacia è direttamente proporzionata al numero di piattaforme che lo veicolano e al fatto che esso è al centro di un sistema di rifrazioni da cui emerge in modo sempre più complesso.

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(Mark Up, 30/04/2012, M42) - Notiziario: 04/2012
 
Il nuovo marketing corre sulla rete

I social network stanno diventando il cuore del web. In Italia gli utenti internet sono circa 24 milioni, e il 93% di questi almeno una volta ha visitato un social network. La rete e i social media, offrono soprendenti opportunità di business per costruire nuove e più aperte modalità di relazione tra aziende e clienti, anche se per coglierle è necessario comprendere, ascoltando in profondità quello che le persone realmente cercano, discutono, apprezzano e i motivi per i quali ciò accade. Le conversazioni online possono offrire informazioni importantissime: bisogna ascoltare la rete per ottenere grandi opportunità di business.

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(Mark Up, 31/03/2012, M41) - Notiziario: 04/2012
 
2011: l'anno del mobile

Nel 2011 il mercato italiano del mobile advertising è cresciuto quasi del 50% ed entro un biennio raggiungerà oltre il 10% dell'investimento totale in advertising online. Il 42,5% della popolazione si collega in rete mediante banda larga mobile e gli utenti navigano con questa modalità con crescente frequenza. Il 2011 può essere considerato come l'anno della piena consapevolezza mobile; un gran numero di brand ha infatti compreso il valore di questo strumento e il suo ruolo di canale di relazione con i consumatori. Si possono ritenere abbattute le barriere legate alla scarsa conoscenza del mezzo e alla diffidenza nei confronti delle opportunità da esso offerte.

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(Media Key, 31/03/2012, M40) - Notiziario: 04/2012
 
La stampa ti fa bella

Le aziende del Fashion and Luxury, nonostante la difficile congiuntura economica, hanno continuato ad investire nell'advertising. Secondo i dati rilevati da Digital Media Research, il settore della Cosmesi è cresciuto in termini di spazi pubblicitari negli USA, in Italia e in Russia, mentre ha mostrato segni di rallentamento nel resto d'Europa. Nel 2011 in Italia la spesa in comunicazione della Cosmesi sulla stampa periodica e sui principali quotidiani si stima abbia superato i 200 milioni di euro. A trainare la crescita la Cura viso (+19,2%) e i Profumi (+15,4%), rallentano invece la Cura corpo (-7%) e i prodotti per il Make up (-1,2%).

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(Pubblicità Italia, 01/03/2012, M39) - Notiziario: 03/2012
 
Il marketing di relazione comincia a puntare sul mobile

I brand sono ormai consapevoli del valore del mobile come canale di relazione con i consumatori. L'Osservatorio Mobile Marketing & Service ha fatto il punto sullo stato dell'adozione del mobile da parte delle aziende italiane, in termini sia di advertising sia di servizi legati all'attività di gestione della relazione con il consumatore su dispositivi mobile. E' emerso che le componenti principali del processo di marketing: mobile advertising, mobile promotion e mobile service, registrano segnali importanti. Ecco come è possibile fidelizzare e accrescere la customer experience attraverso i propri asset mobile e quali sono le condizioni di mercato favorevoli per lo sviluppo del mobile marketing.

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(Promotion, 01/03/2012, M38) - Notiziario: 03/2012
 
Quando il make-up non è solo tendenza

Beautysphera Marketing for Beauty ha come obiettivo il monitoraggio dell'evoluzione dei beauty-styles attraverso una visione "global" del mercato. E' un'agenzia di marketing creativo dedicata al mondo della bellezza, nata nel 2008, che offre ispirazioni e servizi di consulenza personalizzata alle aziende del settore che operanno nel B2B e nel B2C. Dal colore allo skincare ecco quali sono le tendenze del comparto cosmetico per la primavera/estate 2012.

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(Allure, 01/03/2012, M37) - Notiziario: 03/2012
 
Il brand è vivo, viva il brand

Brandmatics è la metodologia ideata da McKinsey per supportare le prese di decisioni sui brand, un modello che offre un contributo scientifico al tema della misurazione. Nessuno può più sottrarsi all'effetto dei brand, divenuti simboli onnipresenti di un'economia globale. In uno scenario di mercato sempre più volatile, le differenze tra prodotti di marca, prodotti "unbranded" e prodotti di marche commerciali si assottigliano. I consumatori si polarizzano verso l'alto o verso il basso; le aziende che privilegiano il prodotto intermedio crescono più lentamente di quelle che puntano sui prodotti premium o value. I brand affermati devono correre ai ripari, perchè il pericolo è per chi resta nel mezzo.

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(Media Key, 29/02/2012, M36) - Notiziario: 03/2012
 
Pubblicità a fin di bene

Secondo Gabriella Tozzi, direttore sviluppo di Armando Testa, nel prossimo decennio l'advertising sarà crossmediale, partecipata, condivisa, emozionante, sobria e responsabile. Stiamo assistendo alla convergenza dei linguaggi pubblicitari verso una sempre maggior presenza di contenuti sociali; vi è inoltre il desiderio di espressione, partecipazione, integrazione, semplicità che si è realizzato attraverso i social media. La distanza tra consumo, vita sociale e sociale tradizionalmente inteso si è sempre più assottigliata. E non bisogna trascurare la sostenibilità, da sempre considerata una delle più importanti azioni strategiche di Armando Testa.

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(Business, 01/03/2012, M35) - Notiziario: 03/2012
 
Quando le aziende si informano

Negli ultimi dieci anno il settore delle ricerche di mercato ha avuto una crescita costante. Secondo i dati dell'Assirm, l'Associazione tra istituti di ricerche di mercato, sondaggi di opinione e ricerca sociale, soltanto la crisi del 2009 ha fatto registrare un calo degli ordini pari al 7,6%, ma nel corso del 2010 il mercato si è risollevato, tornando ai livelli di acquisto e di fatturato vicini a quelli pre-crisi. La aziende riconoscono il valore strategico delle ricerche di mercato per il loro business. E sono tornate a investire. Ma qual è la percezione degli operatori del settore?

(Largo Consumo, 01/02/2012, M34) - Notiziario: 02/2012
 
Come cambia il marketing al tempo dei social network

I social network hanno innescato un effetto domino sul modo con cui i clienti si relazionano con le aziende. Le vecchie logiche della comunicazione e del marketing sono completamente cambiate: non basta più investire sui mass media per raggiungere gli obiettivi di vendita, occorre credibilità. Le aziende devono riflettere se la loro offerta commerciale, i loro prodotti e servizi, sono in grado di soddisfare realmente le aspettative dei clienti. Per evitare che i clienti ne parlino male sui social network e rovinino la reputazione dell'azienda.

(Gdo Week, 20/02/2012, M33) - Notiziario: 02/2012
 
Se la confezione diventa smart

I nuovi imballi devono avere delle funzioni specifiche ed evidenti, non devono più essere solamente belli e muti. Occorre sostituire un vecchio concetto di confezione con uno nuovo, chiedendosi quali sono i valori che oggi siamo disposti a riconoscere all'imballo per accettarlo e, una volta individuate le funzioni irrinunciabili, eliminare quelle a cui non riconosciamo più alcun valore. I consumatori chiedono soprattutto un'informazione migliore, che può costituire un valore importante su cui agire, sostituendo anche altre funzioni attrattive. Oggi è necessario rivisitare il linguaggio con cui i prodotti parlano.

(Business, 01/02/2012, M32) - Notiziario: 02/2012
 
Prima pago, poi risparmio

Le aziende utilizzano la strategia del comarketing per offrire sconti ai clienti fedeli a più marchi, dietro la sottoscrizione di una tessera gratuita o con un minimo costo d'ingresso. Le aziende sostengono che l'uso delle carte fidelity o dei punti loyalty possa abbattere i rincari che le famiglie si trovano costrette a fronteggiare. Bisogna essere attenti, assidui, impegnarsi e armarsi di tanta pazienza, per assicurarsi gli sconti. E garantire alle aziende che utilizzano questi sistemi di loyalty, come Ikea, Enel, Eni, BancoPosta, incassi sicuri e clienti affezionati. Dove vai senza la tessera fedeltà?

(Panorama, 01/02/2012, M31) - Notiziario: 02/2012
 
I sentimenti nei confronti delle marche

Qual è il ruolo che le marche svolgono in questo periodo di contrazione dei consumi? Il marketing delle imprese deve ora fare i conti anche con la trasformazione delle logiche aziendali e di mercato, e quindi con i nuovi comportamenti sociali e di consumo. Oggi è quindi necessario intraprendere percorsi differenti rispetto al passato nei contenuti dell'offerta e nelle modalità di relazione dei consumatori. Ecco i risultati di una ricerca condotta da Astarea.

(Largo Consumo, 31/01/2012, M30) - Notiziario: 01/2012
 
Crescita non-stop

Il mercato dei voucher e dei buoni acquisto, negli ultimi anni è in crescita costante e ha ancora ampi margini per svilupparsi e conquistare nuovi utenti. Il boom sta interessando sia il target consumer sia quello business. I motivi del successo di queste forumule? Possono godere di benefici fiscali, hanno a disposizione uno strumento molto flessibile che consente loro di costruirsi su misura l'investimento complessivo, mentre il destinatario può decidere in autonomia, e all'interno di un ricchissimo spettro di proposte, il prodotto o il servizio che desidera. Ecco i piani strategici che gli operatori metteranno in atto nel 2012.

(Promotion, 31/01/2012, M29) - Notiziario: 01/2012
 
Pubblicità oltre la Tv. Nuove forme di adv in rete

Il modo di comunicare prodotti e servizi sta radicalmente cambiando. Si investe sempre più nei canali online, sul web e sul mobile, e ciò genera metodi e linguaggi nuovi, in grado di rendere partecipe il pubblico in modo sempre più efficace e mirato. Sempre più spesso le agenzie di comunicazione danno vita a campagne strutturate che raccontano in maniera sofisticata le virtù di un prodotto o di un servzio, facendo leva su tecniche di serializzazione e diluizione del messaggio.

(Mark Up, 31/12/2011, M28) - Notiziario: 01/2012
 
Le aziende tornano a investire nelle ricerche di mercato

Secondo l’indagine congiunturale Assirm, il settore delle ricerche è in ripresa: +5% l’acquisto nel primo semestre dell’anno, a conferma dell’importanza che le aziende riconoscono al mercato della ricerca per sviluppare il proprio business, e l’attenzione che dimostrano verso i propri consumatori. Le aziende italiane continuano a investire nella conoscenza del mercato e nella comprensione approfondita delle sue dinamiche. Nel primo semestre 2011, infatti, c’è stato un incremento non solo delle commesse di ricerche ma anche delle richieste di consulenza (+21%) rivolte agli istituti. Come è la situazione oggi e quali sono le prospettive di sviluppo future?

(Apparecchi Elettrodomestici, 31/12/2011, M27) - Notiziario: 09/2011
 
Come prevedere la domanda nel settore del largo consumo?

Numerose categorie di prodotti di largo consumo e beni di produzione industriale possono essere incluse all’interno della classe merceologica denominata Consumer Packaged Goods (CPG), che spazia dai generi alimentari “confezionati” realizzati su larga scala e disponibili nei punti vendita della grande distribuzione ai prodotti per cosmetica e la cura del corpo, dai prodotti dell’elettronica di largo consumo i prodotti per l’arredamento della casa e il bricolage. Per garantire alle aziende del comparto CPG la fidelizzazione dei clienti alla marca e la prosperità economica nel medio-lungo periodo è necessario prevedere in modo accurato la domanda di tutte le referenze a catalogo presso ciascun punto vendita della rete distributiva.

(Logistica, 30/11/2011, M26) - Notiziario: 09/2011
 
Da marchio a brand: la missione è possibile

La brand identity è l'espressione connotativa della marca, indica tutto ciò che la rende tangibile e riconsocibile. Per evolvere, un'azienda deve passare da una strategia di business basata sul prodotto/servzio, a una strategia orientata alla marca. Non basta esaltare le caratteristiche funzionali e le prestazioni di un prodotto, per garantire il successo delle vendite occorre qualcosa in più: il brand.

(Mark Up, 30/11/2011, M25) - Notiziario: 09/2011
 
Piccolo è bello

Il target dei baby consumer è quello più corteggiato e studiato dal mercato, perchè i bambini a otto anni sono già spender autonomi e perchè riescono a influenzare in maniera decisiva le scelte d'acquisto dei loro genitori, oggi molto più permissivi rispetto al passato. Il mercato dei prodotti kids è in crescita costante, anche in questo periodo di generalizzata crisi dei consumi, per questo le aziende studiano strategie di marketing mirate e sempre più sofisticate per sedurre i piccoli consumatori. Ma come si muovono i principali player del settore kids?

(Food, 30/11/2011, M24) - Notiziario: 08/2011
 
Uno sguardo sui fondamenti di un marketing "food" da attualizzare e normalizzare

Negli ultimi anni, il mercato degli alimenti è alla continua ricerca dell'innovazione, e segue una logica di imposizione del "nuovo" che spesso prescinde dalle necessità realmente identificate nei consumi e nelle tendenze. Ciò che ne scaturisce è una situazione di sovrabbondanza di "diversità" non integrata nei reali biosogni di una popolazione. E' necessaria una strategia di marketing food mirata per evitare l'offerta abnorme di copie e diversificazioni fittizie, quale quella attualmente esistente.

(Industrie Alimentari, 31/10/2011, M23) - Notiziario: 07/2011
 
Applicazioni in mobilita'

L'esigenza primaria di un brand nel comunicare è conoscere i luoghi di interazione con il cliente o con il potenziale tale. Un'azienda non può permettersi di trascurare nulla, dai social media fino alle applicazioni mobile. L'utente smartphone, così come quello dei social media non vuole e non cerca solamente un catalogo di prodotti e una richiesta vaga d'acquisto da parte del brand su varie piattaforme. La vera sfida è quella di seguire il processo di ingaggio e fidelizzazione che sfocerà nell'acquisto e soprattutto nella condivisione delle attività. Il mobile è oggi il supporto privilegiato della strategia di marketing.

(Pubblicità Italia, 24/11/2011, M22) - Notiziario: 07/2011
 
Percorso netto

Il mercato italiano dell'advertising online ha chiuso il primo semestre del 2011 superando i 302 milioni di euro, con un incremento del 14,1% rispetto allo stesso peridodo del 2010. Tale incremento consente al comparto digitale di conservare il quarto posto nel ranking che delinea la consistenza degli investimenti destinati dall'utenza ai vari media. Ecco i dati emersi dal monitoraggio continuativo di Nielsen, che fa leva sulle rilevazioni dell'Osservatorio Fcp-Assointernet.

(Media Key, 30/09/2011, M21) - Notiziario: 06/2011
 
L'arte dello sponsor e del fare cultura

In Italia si moltiplicano i casi di sponsorizzazioni di eventi culturali da parte di aziende del mass market e della distribuzione. Il fenomeno è un veicolo per dialogare con gli italiani, a prescindere da logiche di prodotto, e si presenta con diverse formule. Sponsorizzare un evento culturale dà risalto al proprio business, crea un ponte tra mercato e bisogni più intimi del consumatore potenziale e dà valore al marchio. E non mancano esempi di progetti culturali autoprodotti. La cultura un terreno fertile per gli sponsor.

(Gdo Week, 17/10/2011, M20) - Notiziario: 06/2011
 
Attrazione fatale

Le donne preferiscono ottenere informazioni sui nuovi prodotti dalla tv, che è la prima fonte di informazione. Anche in Italia la tv è il canale preferito dal 25% delle donne, il 19% predilige internet, seguito dal direct mail (11%). Le donne di oggi dimostrano di avere modalità di esposizione ai media e livelli di attenzione alla pubblicità diversi da quelli degli uomini e da quelli delle generazioni precedenti. Le aziende devono studiare come catturare il loro interesse e capire come raggiungerle nel modo più efficace possibile.

(Pubblicità Italia, 30/09/2011, M18) - Notiziario: 05/2011
 
Per arrivare al consumatore

L'ultima edizione dell'Osservatorio sulla multicanalità conferma l'ascesa inarrestabile della quota dei consumatori italiani definiti "multicanale". Questi consumatori sono ben 23 milioni, attivi nella ricerca in rete di informazioni utili a orientare i loro comportamenti di consumo, che privilegiano la comunicazione bidirezionale, dando nuova spinta e aprendo nuove strade di sviluppo al marketing di relazione multicanale. Le aziende devono pensare al modo migliore di gestire la comunicazione, soprattutto sul web.

(Largo Consumo, 30/09/2011, M17) - Notiziario: 05/2011
 
L'eco-marketing che ci aspetta

Vedremo sempre più brand "normali" diventare ecologici, anche se l'industria pubblicitaria sta un po' arrancando con il green. I clienti l'hanno adottato dieci anni fa, le agenzie hanno visto che il mondo andava in quella direzione, ma hanno avuto delle difficoltà tecniche con il green advertising e il greenwash. Per questo le agenzie pubblicitarie stanno cambiando il loro approccio ai temi della sostenibilità. Ecco qual è la situazione attuale e quali sono gli scenari futuri della comunicazione sostenibile secondo l'esperto John Grant.

(Business, 01/09/2011, M16) - Notiziario: 04/2011
 
Costruire la soddisfazione del cliente nel post-vendita

Il cliente che contatta un call center o debba fruire di un servizio, si trova spesso a subire delle attese. Il tempo “inoccupato” è vissuto come più lungo di quello “occupato”, le attese in coda prima del servizio sono vissute come più lunghe di quelle durante il servizio, l’ansia e l’incertezza sulla durata dell’attesa la fanno percepire come più lunga. Inoltre, il cliente sarà più disposto ad attendere tanto più il servizio è giudicato importante. Il tempo di attesa in sé è ovviamente un fattore importante nel determinare il livello di soddisfazione del cliente. Ma cosa lega i tempi d’attesa di un servizio alla soddisfazione del cliente per il servizio fruito?

(Apparecchi Elettrodomestici, 01/09/2011, M15) - Notiziario: 04/2011
 
Le parole per sedurlo

Le imprese italiane sono le più intraprendenti nell'uso dei social media come veicolo di promozione del proprio brand. Sono delle corteggiatrici esperte, che seducono il consumatore e lo legano a sè in una relazione stabile e duratura. Le aziende italiane sono anche le più ottimiste nei confronti dei nuovi strumenti di internet utilizzati come leva di marketing. Il web è ormai un catalizzatore valido di investimenti; la maggior parte dei navigatori rientra nella fascia dai 18 ai 35 anni, considerata la più interessata e ricettiva alle innovazioni. Ed è proprio con questo target che le aziende costruiscono un rapporto paragonato a tutti gli effetti con un rapporto d'amore. Social network I love you!

(Economy, 29/06/2011, M14) - Notiziario: 03/2011
 
Essere buoni alla fine paga

La sostenibilità è ritenuta una valore dal 58% delle imprese italiane e per più di un terzo dei dirigenti di azienda il coinvolgimento dell'intera filiera nel processo di sostenibilità è considerato fondamentale. Stiamo assistendo a una fase di passaggio da una sostenibilità che si esprime in impegno dichiarato, ma in azioni ancora sporadiche, a una sostenibilità che sia davvero parte integrante della qualità di prodotti e servizi per le aziende e criterio primario di scelta per i consumatori. Arrivati a questo punto il ruolo decisivo spetta alla comunicazione.

(Economy, 20/07/2011, M13) - Notiziario: 03/2011
 
Il postino del terzo millennio

Per gli italiani l'e-mail rappresenta il principale punto di contatto commericale con le aziende. Per le aziende è quindi fondamentale analizzare il grado di attenzione e i giudizi relativi all'e-mail che inviano ogni giorno ai consumatori, stabilire qual è la quantità approssimativa di messaggi che essi gradirebbero ricevere e quali sono gli argomenti ritenuti più interessanti. Non bisogna trascurare che per il 75% degli italiani, l'e-mail è uno strumento indispensabile, è qualcosa di cui non si può più fare a meno. Ecco quanto emerge dall'indagine "E-mail Marketing Trends 2011 - The User Experience" realizzata da MagNews e Nielsen.

(Media Key, 30/06/2011, M12) - Notiziario: 03/2011
 
Metteteli a nudo

Alla recente fiera dell'innovazione del packaging di Barcellona la tendenza era una sola: risparmio. Risparmio nella materia prima, nei costi e nelle emissioni di CO2. Perchè il verde oltre ad attirare il consumatore fa risparmiare l'azienda. Ecco che anche in Italia scatta la corsa al restyling del pack: yogurt senza scatola di cartoncino, merendine in grandi pacchi di cellophane, acqua minerale in bottiglie che pesano la metà. Ecco come Danone, Barilla, San Pellegrino e molti grandi marchi si rifanno il look. Rigorosamente green oriented.

(Il Mondo, 06/05/2011, M11) - Notiziario: 02/2011
 
Si' logo

Il fascino del brand è ancora irresistibile e nella guerra commerciale planetaria è una delle armi più affilate. Ogni operazione di rebranding, lancio di un marchio o modifica di un marchio esistente rivela una nuova stratgeia aziendale. Il cambiamento è indice di un nuovo contesto di riferimento o testimonia una nuova visione o missione dell'azienda. Il valore della marca si basa comunque sul consumatore che attraverso percezione o conoscenza ne determina il valore. Il logo e i suoi cambiamento sono quindi fondamentali per i brand.

(L'Espresso, 04/05/2011, M10) - Notiziario: 02/2011
 
Le idee di John Goodman

Dagli anni Ottanta, la customer satisfaction è considerata una variabile importante nel processo di "qualità totale", ma la vera e propria svolta avvenne con lo startegic customer service, così battezzato da John Goodmn, un vero guru le cui metodologie hanno fatto scuola. Il customer care è ormai una leva strategica del vantaggio competitivo, un generatore di ricavi e di retention anzichè un costo, soprattutto in un periodo di recessione come quello che stiamo vivendo. Ecco quanto è emerso dal convegno "I nuovi paradigmi del marketing management: customer experience, fidelizzazione e massimizzazione dei profitti".

(Media Key, 01/05/2011, M09) - Notiziario: 02/2011
 
Il prezzo non e' tutto

Alcune realtà alberghiere hanno dimostrato di riuscire a fronteggiare la crisi generando ricavi soddisfacenti, se non addirittura in crescita. Sono intervenuti rivedendo le tariffe in base alla domanda e al posizionamento della struttura nel mercato di riferimento, e sono diventati anche esperti di marketing e distribuzione, capaci di formulare un prezzo su misura per un determinato cliente veicolandolo attraverso il corretto canale distributivo. I clienti sono sempre più esperti, consapevoli e in cerca di “affari”, il personale del booking si trova così spesso a sentirsi chiedere la stessa domanda: “Buongiorno, qual è la miglior tariffa che avete?”. Molto probabilmente lo stesso utente pochi istanti prima ha già controllato e confrontato i prezzi pubblicati sui vari portali di prenotazione online, sul sito dell’albergo, consultato i commenti sui vari social media e su Tripadvisor.

(Hotel Domani, 01/04/2011, M08) - Notiziario: 02/2011
 
Obiettivo: farsi trovare

La geolocalizzazione ha un ruolo chiave nelle strategie di marketing e di promozione di qualsiasi impresa b2c operante nel mercato con una sede o un punto vendita fisico. La localizzazione della posizione geografica di un computer o di uno smarthpone, può quindi svolgere un ruolo strategico per la promozione dei servizi di qualsiasi impresa operante con il pubblico. Per prima cosa è necessario avere ben chiaro il carattere pragmatico di chi cerca prodotti/servizi in rete. Agli acquirenti potenziali di un prodotto/servizio interessa sapere come e dove acquistarlo. Per questo motivo ai potenziali fruitori dei beni prodotti e commercializzati da un’impresa interessa sapere schematicamente dove essa si trovi, come sia raggiungibile, i suoi orari di apertura e come mettersi in contatto con la stessa.

(Italia Grafica, 01/04/2011, M07) - Notiziario: 02/2011
 
Un'opportunita' o un vincolo?

I prodotti di marca sono importanti, così come il punto vendita (PV), che è il contesto in cui essi vivono, si presentano e si offrono. Il PV rappresenta il luogo d’incontro fra le marche e i consumatori; può orientare la decisione di acquisto di un determinato brand e, di conseguenza, determinare il successo di un prodotto. Il PV deve oggi garantire semplicità, accessibilità, attenzione, informazione. In altre parole, offrire servizi e qualità, e deve essere al servizio di tutti. Il valore di un brand è un vero e proprio capitale che, soprattutto in momenti difficili, può segnare la differenza e rappresentare l’ancora di salvezza, di fronte al rischio di annegamento nell’oceano indifferenziato dei prodotti tutti uguali e mediocri.

(Macchine Alimentari, 01/02/2011, M06) - Notiziario: 01/2011
 
Piu' compro e piu' vengo premiato

Le raccolte punti mantengono intatto il loro fascino, si confermano una delle più importanti armi di marketing della gdo e accrescono la voglia di fare la spesa. Le raccolte punti per la gdo sono un ottimo strumento di fidelizzazione della clientela. La richiesta di prodotti è sempre in aumento, e soprattutto di brand noti. Queste iniziative tra l'altro costano veramente poco al retail, a fronte dei risultati offerti, e sono completamente al di fuori della logica promozionale legata esclusivamente al fattore prezzi.

(Largo Consumo, 28/02/2011, M05) - Notiziario: 01/2011
 
Turismo 2.0

La comunicazione turistica diventa 2.0: in Itaila il settore si sta adeguando a un cliente/turista che ricerca sempre più informazioni e offerte, e condivide le proprie esperienze di viaggio esclusivamente sul web. Atrraverso social media, piattaforme di user generated content e apps varie, i turisti sono oggi diventati gli attori principali del flusso comunicativo. Questa è una vera e propria rivoluzione visto che fino a oggi il settore è sempre stato caratterizzato da una comunicazione di tipo unidirezionale. La Regione Toscana con la campagna "Voglio vivere così" e quella dell'Expo 2015 sono perfetti esempi di comunicazione turistica 2.0.

(Pubblico, 14/02/2011, M04) - Notiziario: 01/2011
 
Il marketing della bandiera

In occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'unità d'Italia il marketing si fa in tre colori, quelli della bandiera italiana: verde, bianco e rosso. La creatività è il valore aggiunto che fa business ed eventi: Fiat ha dato vita ad accessori tricolore da applicare sulla nuova 500; Lazzaroni e Ferrero hanno lanciato confezioni in edizione limitata; i Tic Tac sono diventati tricolore e le merendine contengono i riassunti della storia nazionale. E non mancano le celebrazioni in radio e tv. L'anniversario è un'occasione per fare comunicazione e promozione, anche se le aziende sono caute e la creatività scarsa.

(Economy, 23/03/2011, M03) - Notiziario: 01/2011
 
La fedelta' nasce da emozioni profonde

I brand che vogliono distinguersi hanno bisogno di qualcosa in più del semplice marketing. Devono essere ancora più ricchi di contenuti, per offrire un'esperienza sensoriale ed emotiva completa e appagante. La multi-sensorialità è una leva molto efficace per consolidare i legami di fedeltà a un brand, che può identificarsi nell'azienda stessa che lo commercializza, e di conseguenza per aumentarne il successo sul mercato. Il marketing deve sfruttare al meglio tutto il potenziale creativo e produttivo dell'azienda per soddisfare i bisogni delle persone attraverso la creazione di soluzioni sempre più efficaci e adeguate, che generino maggiore valore per tutti: migliorare la qualità della vita per i consumatori e garantire maggior profitto all'azienda.

(Largo Consumo, 13/04/2011, M02) - Notiziario: 01/2011
 
Quanto e' social il tuo vino?

L’azienda americana Vintank, autrice di uno studio pubblicato nel 2009 ma ancora attualissimo nei contenuti, dal titolo The state of Wine Industry Social Media, afferma che finalmente internet sta influenzando il settore del vino e lo sta facendo in modo rilevante. Social media e network rappresentano un nuovo modo di parlare di vino. Wine blog, Facebook, Twitter, LinkedIn sono solo i più famosi tra gli strumenti di questa rivoluzione. Le tecnologie a disposizione offrono alle aziende vitivinicole – a maggior ragione se medio-piccole – nuove possibilità per affermare il proprio prodotto e comunicare con i propri clienti e adeguarsi alle esigenze dei nuovi consumatori.

(Vigne Vini & Qualita', 01/02/2011, M01) - Notiziario: 01/2011