Trendwatching - Trend

 
Trend
Kids e generazione Y

Per essere vincenti nel panorama dei prodotti per l’infanzia bisogna accontentare sia le mamme sia i bambini. I bambini sono i figli della Generazione Y, un gruppo di acquirenti più frugale di altri nella spesa, ma disposto a spendere di più quando si tratta dei propri figli. Sono infatti propensi a scegliere prodotti con un contenuto salutistico molto alto, per costruire, fin dall’infanzia sane abitudini alimentari. Le aziende del food & beverage destinati ai kids possono trovare spazio per prodotti destinati ai più piccini proprio nel segmento del salutistico. Non bisogna però dimenticare che il prodotto da un lato deve esercitare appeal sul bambino dall’altro deve rassicurare i genitori.

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(Beverage&Grocery, Ven, 30/11/2012, TRD57) - Notiziario: 11/2012
 
Carta, forbice e tablet

I tablet riusciranno a salvare il declino della stampa periodica? A differenza degli States, in Italia la carta conta ancora molto, quasi troppo rispetto a quanto si ricava dalle edizioni digitali. E il periodo storico non aiuta, l’innovazione si scontra con la recessione, di cui non si vede la fine e frena un più rapido cambio di passo. Secondo quanto emerso da l’Economic & Media Outlook di Nielsen, il media mix sta cambiando, non più per sperimentazioni di tipo tattico ma strategico, anche se la valorizzazione dei formati legati al digital è ancora alquanto esigua. In più, la gran parte degli investimenti digitali viene rastrellato dai pure player come Google e You Tube e agli editori resta soltanto la fetta più piccola della torta.

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(Pubblicità Italia, 30/11/2012, TRD56) - Notiziario: 11/2012
 
Brand e consumatori in rete

La Rete è oggi un luogo capace di generare e coltivare identità, producendo significati, creando e rafforzando relazioni. Secondo quanto emerso dalla ricerca condotta da Duepuntozero Research e Connexia, sono otto milioni gli italiani che si relazionano con le community legate ai brand oppure alle aziende e un milione e mezzo di loro le visita quotidianamente. Attualmente l’attenzione delle aziende e degli utenti si concentra prevalentemente su Facebook, per i brand si registra un valore percepito più alto tra gli iscritti alle community di marca, per quanto concerne sia i valori della marca sia le opportunità di business. La marca, in quanto luogo del discorso sul brand, sprigiona una pluralità di discorsi per una molteplicità di marche, tutte alla ricerca di uno spazio nella mente del consumatore per indurlo a trattenersi con loro.

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(Gdo Week, 05/11/2012, TRD55) - Notiziario: 11/2012
 
Il potere della coscious economy

La conscious economy è un concetto ampio che include i progetti ecosostenibili, l'attenzione al benessere dei propri dipendenti e la responsabilità verso al collettività. La qualità è l'elemento principale dell'attitudine consapevole di un'azienda, qualità che va oltre il singolo prodotto o servizio e deve caratterizzare l'intera filiera. L'economia consapevole sposa inoltre il concetto di TQM, Total Quality Management, che non è solo sinonimo di salute, ma anche di "salute" della filiera dei lavoratori e dei consumatori, legata al benessere dei player. Una strategia consapevole passa anche attraverso la stakeholder advocacy, la capacità di tutelare la controparte cliente o fornitore che sia, dimostrando di non avere sempre e solo i propri interessi in pole position.

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(Gdo Week, 15/10/2012, TRD54) - Notiziario: 10/2012
 
Osservatorio Consumatori 2012

Gli italiani si sono adattati alla condizione di perenne insicurezza a livello economico. Impossibilitati a mantenere materialmente gli stili di vita e di consumo tipici anche solo di qualche anno fa, ora i consumatori hanno trovato la terza via per dare valore ai propri acquisti: hanno oggi maggior coscienza nei consumi, basata sulla qualità, intesa anche come salvaguardia di valori etici di rispetto dell'ambiente e delle persone. Dall'edizione 2012 dell'Osservatorio Consumatori di Sign sono emersi sei nuovi profili di shopper: Ok il prezzo è giusto, Critica della ragion pratica, I tartassati, Nonno Italo, I love shopping, Generazione A_mici.

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(Mark Up, 31/10/2012, TRD53) - Notiziario: 10/2012
 
Il made in Italy vince all'outlet

Il trend generale dei consumi di abbigliamento e accessori degli ultimi anni ha risentito in maniera sensibile della crisi. Il settore outlet sembra però non avvertirne il peso: secondo il dati elaborati da Global Blue, le vendite negli outlet sono aumentate del 48% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, la crescita è stata del 144% in più nei flagship outlet. Chi compra negli outlet è sempre più un cliente straniero (+69% rispetto al 2011), che cerca il souvenir griffato low cost. Cavalcando il trend, gli outlet cercano di rivolgersi alla clientela straniera adeguandosi al loro gusto e alle loro esigenze, tanto che la loro attrattiva turistica è oggi assimilabile a quella delle città d’arte.

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(Gdo Week, 08/10/2012, TRD52) - Notiziario: 10/2012
 
Gli italiani alla ricerca di una nuova felicità

Un'indagine condotta da AstraRicerche ha dimostrato che, nonostante l'insoddisfazione generale diffusa, gli italiani non vogliono rassegnarsi all'infelicità. Valorizzano gli aspetti positivi della vita, ricercano frammenti di felicità e di "piccole dolcezze del vivere". Dalla famiglia all'amore, dagli affetti all'amicizia, fino al cibo che è sempre uno dei piaceri irrinunciabile. L'attuale clima economico ha spinto l'85% della popolazione a rivalutare ciò che è importante nella vita abbracciando il "lateral living", che si concretizza in esperienze, servizi, prodotti e marchi in grado di favorire uno stile di vita appagante. In un mondo imprevedibile e fuori controllo ci si rifugia oggi in una condizione di benessere in cui ci si sente sintonizzati col mondo.

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(Gdo Week, 10/09/2012, TRD51) - Notiziario: 09/2012
 
Per chi non e' piu' un ragazzino

Una recente indagine Eurispes ha posto l'attenzione sulla vita degli anziani, a livello di relazioni sociali, interessi, attività, ma anche apertura alla modernità sia in ambito familiare sia nelle pratiche della vita quotidiana. I senior rappresentano un bacino di utenza in crescita, per questo motivo le aziende cominciano a proporre prodotti target oriented. Le stesse aziende hanno inoltre compreso come linee di prodotti dedicati possano contribuire al benessere dell'individuo e al contempo generare un forte interesse verso certi brand e proposte rivolte al target.

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(Largo Consumo, 31/08/2012, TRD50) - Notiziario: 09/2012
 
Vendere nonostante la crisi

La forte percezione di rischio e l'avversione al rischio rappresentano uno dei maggiori effetti dell'attuale crisi economica. E ciò vale sia per i consumatori finali sia per i clienti aziendali: i consumatori hanno paura del futuro e accumulano risparmi, i clienti rinviano investimenti e impegni di lungo periodo. Un venditore deve chiedersi se è in grado di elaborare per i propri clienti offerte capaci di ridurre la percezione di rischio per superare le resistenze all'acquisto, le alternative possono essere: le garanzie atipiche, un periodo di prova, il pagamento in base al successo, dei vantaggi tangibili e il baratto.

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(L'Impresa, 01/08/2012, TRD49) - Notiziario: 07-08/2012
 
La donna istruita spinge le vendite low cost

Le donne sono attente alla salute, all'ambiente, al risparmio di tempo nello svolgere i compiti e ai prezzi contenuti. Si sta facendo strada una donna nuova, con un alto grado di istruzione e in cerca di consumi e acquisti all'altezza della sua cultura e delle sue aspirazioni. Ma spesso ha a disposizione budget ristretti. Per questo motivo la richiesta di prodotti e servizi low cost è destinata a salire sempre più. Largo dunque ad acquisti mirati al famer's market o tramite Gas, a prenotazioni di viaggi con largo anticipo, ricercando in Internet le promozioni.

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(Mark Up, 30/06/2012, TRD48) - Notiziario: 06/2012
 
La volata dell'asporto

Il take-away sta crescendo a vista d'occhio sia nel canale ristorazione sia in quello bar. Secondo quanto emerso da una ricerca Npd Group/Crest, sono ben il 60% i ristoranti di Roma che hanno attivato un servizio di take-away, il 48% di quelli di Milano. Cambia l'abitudine degli italiani, che non consumano più cibo negli orari canonici di pranzo e cena, ma anche spuntini e snack, ottimi da consumare take-away. Questo fenomeno è incentivato anche dalla razionalizzazione dei consumi e dalla sempre più ridotta capacità d'acquisto nel fuori casa causata dalla crisi.

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(Bargiornale, 30/06/2012, TRD47) - Notiziario: 06/2012
 
Gli italiani acquistano l'essenziale con cautela

Dalla ricerca Retail Market Analysis condotta da Nielsen emerge che il comportamento dei consumatori è influenzato dal clima di preoccupazione generalizzata, dove il 26% degli italiani ha paura di perdere il posto di lavoro e l'83% ritiene pessimo lo stato delle proprie finanze personali. Per contenere le spese, sacrificano gli acquisti ritenuti superflui, come abbigliamento, intrattenimento e i pasti fuori casa. A causa dell'aumento del prezzo della benzina, il 44% degli italiani rinuncia all'auto, a tutto ciò si aggiunge una traslazione nel largo consumo, da prodotti mainstream a generi più economici. La parola d'ordine degli italiani è: contenere le spese!

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(Mark Up, 31/05/2012, TRD46) - Notiziario: 05/2012
 
Una passione che non si scioglie

Secondo un'indagine Eurisko/Igi condotta nel 2011, il gelato confezionato d'estate fuori casa è amato da 7 italiani su 10, e soprattutto dai giovani e giovanissimi. E' un alimento democratico che mette d'accordo anche classi sociali molto differenti tra loro. L'approccio al consumo out of home è inoltre molto diverso da quello indoor, poichè l'impulso è correlato a un gesto più istintivo, maggiormente legato a un momento di ristoro e gratificazione. Il comparto del gelato industriale italiano vale oggi 2 miliardi di euro, anche se in flessione a causa della negativa congiuntura economica.

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(Bar Business, 30/04/2012, TRD45) - Notiziario: 05/2012
 
Come cambia il pasto

La crisi sta cambiando le abitudini degli italiani a tavola. La minor disponibilità delle famiglie, unita alla contrazione del potere d'acquisto dei salari, ha determinato anche un esito positivo: la riduzione degli sprechi. Sempre meno famiglie fanno un pasto completo: si rafforza il consumo dei primi piatti e dei contorni, mentre perdono terreno i secondi. E anche il convenience food ha risentito del clima negativo, a favore dei prodotti tradizionali che costano meno. Di riflesso anche i consumi fuori casa risentono della negativa congiuntura economica.

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(Ristorando, 30/04/2012, TRD44) - Notiziario: 04/2012
 
Green economy i 10 trend da seguire

Secondo la IR Top, una società di consulenza specializzata nelle pubbliche relazioni con investitori finanziari, il fatturato dell’economia verde italiana è superiore al resto d’Europa del 35%. Quali sono i principali trend della Green Economy? La comunicazione verde, la misurazione degli impatti ambientali, la collaborazione tra gli attori del mercato, aumentare l'efficienza energetica, l'auto ecologica, ripensare il packaging e gli approvvigionamenti della logistica e l'utilizzo sempre maggiore di tecnologie pulite. Salvaguardare l'ambiente conviene. A tutti.

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(Il Latte, 30/04/2012, TRD43) - Notiziario: 04/2012
 
Largo alle sinergie con il retail

Il comparto del vending nel 2011 ha superato un momento difficile, dopo un 2010 che aveva dato segnali di ottimismo, raggiungendo un giro d'affari di 2,6 miliardi di euro. Per cercare di contrastare l'attuale battuta d'arresto, il mercato del vending punta a rinnovarsi conquistando nuovi spazi. Passa da canale di somministrazione definito in alcuni luoghi fissi a contesti più vasti: può essere usato dal retail alla grande distribuzione, nei condomini e nei negozi automatici. Il vending è inoltre la soluzione alle liberalizzazioni, non implica infatti limiti all'orario di lavoro e non ha l'aggravio del costo del personale.

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(L'Impresa, 30/04/2012, TRD42) - Notiziario: 04/2012
 
...e l'aperitivo diventò "happy hour"

Il metodo di ricerca netnografico si sta sviluppando anche in Italia e consente di registrare a livello quantitativo e qualitativo non solo quello che i consumatori dicono sul web, ma anche il non-detto, il messaggio implicito nascosto dietro alle opinioni degli utenti della rete. Per quanto riguarda l'argomento "happy hour", ci sono luoghi del web dove numerosi utenti danno consigli su qual è il miglior posto, i prezzi e la quantità offerta per un aperitivo cenato, apericena o happy hour che dir si voglia. C'è chi lo ama e chi lo odia, ma in molti ne parlano, ecco una panoramica generale sull'immagine che l'happy hour ha in Italia narrata dagli utenti web.

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(Mixer, 01/03/2012, TRD41) - Notiziario: 03/2012
 
Il vino cambia le carte in tavola

Come sta cambiando la richiesta e offerta di vino in ristoranti e wine bar? Dall'indagine "Vinitaly incontra la ristorazione" emerge che le liste dei vini hanno cambito volto: esibiscono meno etichette, prestano maggiore attenzione al territorio e alle bottiglie con una fascia di prezzo abbordabile, presentano vini considerati di nicchia, come quelli naturali, e mostrano maggiore riguardo per le referenze con una gradazione non troppo elevata. Ecco quali sono le principali tendenze del settore.

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(Bar Business, 01/03/2012, TRD40) - Notiziario: 03/2012
 
Una crescita naturale

Il consumatore globale chiede sempre più pasti sani ed equilibrati. Nonostante le resistenze dettate dalla nostra dieta mediterranea e dalla limitata diffusione delle formule a catena, anche in Italia cominciano a sorgere formule dedicate all'healthy food: da Exki, che ha esordito a Torino, a Soupercups, che è di recente nato a Milano, da Fragole e Carote al Lattughino ecco quali sono i luoghi giusti per mangiar sano senza rinunciare al gusto.

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(Ristorando, 01/03/2012, TRD39) - Notiziario: 03/2012
 
Le specialty trainano la crescita del comparto

Il 2011, per il settore della birra, è stato un anno a due velocità. Nel primo semestre il mercato ha dato segni di qualche difficoltà, soprattutto a causa della difficile congiuntura economica. Da settembre però si è assistito a un’inversione di tendenza, che ha portato le vendite complessive dei primi 9 mesi del 2011 a 10,2 milioni di ettolitri, segnando un sostanziale equilibrio con i primi nove mesi dell’anno precedente. Il comparto ha perciò chiuso l'anno con risultati in linea con quelli del 2010. A trainare il mercato domestico sono state soprattutto le birre alte di gamma; permane inoltre la tendenza ad acquistare birra soprattutto nel canale della distribuzione moderna, a scapito del consumo fuori casa, che continua a essere il più penalizzato.

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(Imbottigliamento, 01/03/2012, TRD38) - Notiziario: 03/2012
 
Siete pronti per la prova Facebook?

I social network stanno conquistando un ruolo di primaria importanza nella ricerca di lavoro e sono considerati dalle aziende dei veri e propri strumenti per conoscere e reclutare il personale da assumere. La presenza su Facebook, LinkedIn, Twitter e Google+ può rivelarsi strategica e non va trattata con troppa leggerezza. Tutto ciò che viene pubblicato sul nostro profilo contribuisce a definire verso l'esterno la nostra immagine, così come il curriculum ci definisce come professionisti. E può diventare un'arma a doppio taglio. Quali sono gli errori da evitare?

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(Economy, 07/03/2012, TRD37) - Notiziario: 03/2012
 
Il futuro è molto buio? Focus sui lampi di luce

L'Osservatorio Demoskopea ha individuato gli stati d'animo dominanti, che determinano scelte e atteggaimenti di consumo in questo momento di crisi. Individuare le reazioni dei consumatori di fronte all'incertezza del futuro, conoscere le lore paure e le loro aspettative è oggi fondamentale per chi deve investire per lanciare nuovi concept di prodotto/store o realizzare una proficua strategia di comunicazione, che grazie alla rivoluzione tecnologica, sarà sempre meno a senso unico.

(Mark Up, 01/02/2012, TRD36) - Notiziario: 02/2012
 
Fuga dalla complessita'

La tecnologia continua a fare il suo corso, ma aumenta il bisogno di semplicità, con prodotti e servizi user friendly, avanzati, ma facili da capire e da usare. Da una parte abbiamo il cyber-consumatore, tutto consolle e tecnologia, dall'altra il suo esatto contrario, attento e concentrato perchè tutto si riduca al necessario. Le aziende hanno rilevato la necessità di un pensiero semplice, di prodotti comprensibili e convincenti, dei quali sia facile giudicare qualità e utilità. Ma anche di valori come trasparenza, linearità, e tracciabilità del prodotto. Il concetto del "less is more" starà alla base del consumatore di domani?

(Imagine, 01/02/2012, TRD35) - Notiziario: 02/2012
 
La vera cura anti-crisi? Naturale

Il mercato della medicina naturale in Italia cresce a doppia cifra. Il comparto si espande a una media del 10% annuo e muove un giro d'affari di 2-3 miliardi di euro. Omeopatia, fitoterapia, integrazione alimentare, prodotti per massaggi esotici e agopuntura stanno avendo un boom, in controtendenza rispetto al mercato farmaceutico tradizionale. Il settore della fitoterapia, pesa per il 40-50% sull'intero mercato del naturale, sta uscendo dalle erboristerie per entrare in quello alimentare. Merito soprattutto di Aboca, la prima azienda di questo comparto in Italia e la sesta nel mercato degli Otc, che con Guna e Boiron guidano la classifica dei produttori di fitofarmaci, specialità omeopatiche e integratori.

(Il Mondo, 02/02/2012, TRD34) - Notiziario: 02/2012
 
La crisi non ferma l'evoluzione

Le nuove tecnologie hanno contribuito a rendere interattiva la relazione tra aziende e consumatori, trasformandola da mono a bidirezionale. I consumatori multicanale sono il 47% della popolazione italiana, anche se la crisi ne sta provocando la stabilizzazione. Le difficoltà economiche del momento da un lato hanno dato la spinta ai consumatori a essere maggiormente coinvolti nel processo di acquisto, dall'altro hanno contribuito a fissare alcuni comportamenti maggiormente consolidati sui due segmenti Reloaded e Open Minded. Ecco quali sono le novità emerse dalla quinta edizione dell'Osservatorio Multicanalità.

(Pubblicità Italia, 31/01/2012, TRD33) - Notiziario: 01/2012
 
Fumante e sfizioso in un minuto

Il comparto dei cibi pronti offre una gamma articolata di referenze, che rispondono alle esigenze del consumatore moderno che ha poco tempo per cucinare. I piatti pronti trovano ampio spazio anche nel canale horeca, non solo in quello retail. Nel 2010 il mercato è cresciuto del 9% a volume, superando i 100 milioni di euro di fatturato. Il mercato del Nord Italia assorbe oltre il 70% dei volumi; il tasso di penetrazione ha raggiunto il 39% delle famiglie italiane, con una frequenza di acquisto di 2,7 volte all'anno. Quello dei piatti pronti è un comparto dinamico e in espansione, che ha ampi margini di crescita.

(Largo Consumo, 31/01/2012, TRD32) - Notiziario: 01/2012
 
Focus sul pranzo

Ecco quali sono le caratteristiche dei consumatori fuori casa. I pasti sono oggi vissuti come piacere, ciò che conta è la dimensione esperienziale, e anche il pranzo si arricchisce delle aspettative tipiche della cena. Tra l'altro la variabile del prezzo non è più percepita come un elemento esclusivo, ma correlata ad altre variabili legate al concetto di qualità. Gli indici di soddisfazione per il pranzo superano di poco la sufficienza, è necessario quindi che le imprese del settore puntino sull'innovazione e sulla qualità del servizio.

(Mixer, 01/01/2012, TRD30) - Notiziario: 01/2012
 
Italiani e sostenibilità: più tempo e meno denaro

Gli italiani sono sempre più sensibili a investire tempo, anzichè denaro, nei propri atteggiamenti green, ritenendo che le esperienze di acquisto sostenibili non debbano essere onerose dal punto di vista economico. Soprattutto in questo momento di crisi economica. La propensione al cambiamento verso un retailer che promuove la sostenibilità sarebbe diretta più verso il comparto alimentare, ma anche igiene della casa e cura della persona. Vista la forte propensione degli italiani nei confronti dei prodotti green, il settore retail deve studiare strategie di sviluppo e di comunicazione di politiche eco-sostenibili per le proprie reti distributive.

(Mark Up, 31/12/2011, TRD29) - Notiziario: 01/2012
 
Le bibite gassate si diversificano per mantenere i volumi

Il consumo delle bibite gassate dipende fortemente dall'andamento climatico della stagione estiva. Nel 2010 i volumi di bibite analcoliche (gassate, piatte, funzionali) consumate in Italia hanno raggiunto i 3,9 miliardi di litri; nel canale alimentare il 76,4% è costituito dalle bibite gassate, rispetto al 20% delle piatte e al 3,6% delle bevande funzionali. Nel mercato delle bibite gassate, fortemente dominato dalle cole e dalle aranciate, ultimamente sono emerse un paio di tendenze interessanti: da un lato la rivitalizzazione di bibite “antiche” come il chinotto; dall’altro le performance positive delle bibite alleggerite o sugar free. E tu, cosa bevi?

(Imbottigliamento, 31/12/2011, TRD28) - Notiziario: 09/2011
 
Salvati dal web

Per far fronte alla crisi molte Pmi italiane scelgono di aprirsi al mercato internazionale sfruttando il Web. Eurisko stima che le aziende attive online nel 2010 hanno aumentato i ricavi dell'1,2%, contro il -4,5% registrato da quelle che non sono presenti in internet. Sono nati anche siti che fungono da grandi magazzini virtuali, dove si concentrano molti negozi, che così risparmiano sui costi di logistica e di sbarco online. Essere sul web è ormai d'obbligo e il negozio digitale aiuta ad incrementare le vendite. Siamo all'inizio di una rivoluzione necessaria!

(L'Espresso, 15/12/2011, TRD27) - Notiziario: 09/2011
 
Quando il commercio corre su Facebook

Le aziende hanno compreso appieno le potenzialità della Rete per dialogare con i consumatori e promuovere il proprio business. In Italia l'adv online nel 2011 è cresciuta del 15%, a quota 1.188 milioni di euro, pari al 14% del totale del mercato pubblicitario. Le stime di Iab Italia prevedono che nel 2012 il digitale sarà il secondo mezzo importante per il settore dopo la tv. Facebook sta già offrendo un valido supporto per sviluppare il business delle aziende. Ecco quali sono le opportunità che il social network offre ai brand della moda.

(Fashion, 11/11/2011, TRD26) - Notiziario: 08/2011
 
Il consumatore nel pallone

La ricerca "I marchi di qualità dei prodotti agro-alimentari nella percezione e nella conoscenza del consumatore" ha misurato la consapevolezza della gente comune nei confronti di tutte quelle sigle che campeggiano sulle etichette dei prodotti alimentari. La filiera è costellata da sigle che oltre ad identificare la specificità, identificano anche i sistemi produttivi, il tipo d'imballaggio, l'eticità del produttore,... Il consumatore è in grado di discernere tra un marchio o un altro? Le sigle sono tante, la confusione anche.

(Ristorando, 01/11/2011, TRD25) - Notiziario: 07/2011
 
Italiani sempre più sensibili a promozioni e store brand

Per far fronte alla crisi, gli italiani riducono le quantità di prodotti acquistati, tendono ad acquistare prodotti in promozione e private label, e hanno una propensione a mixare i canali d'acquisto. Gli italiani si ingegnano per risparmiare sulla spesa, alimentare e non, ma non rinunciano a tentare la fortuna ai giochi. Il rapporto Coop sottolinea gli aumenti a due cifre registrati dalla spesa in giochi che nel 2010 è ammontata a 61,4 miliardi di euro, in crescita del 12,8% rispetto al 2009. E il trend 2011 punta a 73 miliardi di euro.

(Mark Up, 31/10/2011, TRD24) - Notiziario: 07/2011
 
Ritratto di consumatore canale per canale

Per sopravvivere le aziende devo mappare, analizzare e interpretare i bisogni e i comportamenti dei consumatori. Oggi ci troviamo di fronte a uno shopper moderno per cultura multicanale. Raramente una persona interagisce con un brand per una sola via. Quante volte entra sul sito web? Quali pagine visualizza? Acquista online? Prima di acquistare si reca sul punto vendita? Commenta il prodotto su Facebook? E' fondamentale poter rispondere a queste domande per analizzare il cliente e la sua esperienza di relazione con l'azienda. Ciò genera vantaggi e crea valore. Per tutti.

(Gdo Week, 17/10/2011, TRD23) - Notiziario: 06/2011
 
Risultati incoraggianti

Nonostante il calo dei consumi in quasi tutti i settori, nel 2010 la distribuzione commerciale si è rivelata anticiclica con il suo incremento del 7,6%. I consumatori hanno modificato le loro abitudini e per i pasti fuori casa hanno preferito rivolgersi agli esercizi commerciali, piuttosto che ai più costosi ristoranti tradizionali. Le imprese italiane della ristorazione organizzata sono ancora modeste e lo spazio di crescita è ancora notevole. Anche se l'appeal della ristorazione indipendente in Italia non può essere trascurato. Stasera dove andiamo a cena?

(Ristorando, 01/10/2011, TRD22) - Notiziario: 06/2011
 
Tutta la vita on line

Facebook dallo scorso 4 ottobre propone Timeline ai suoi 750 milioni di utenti. Una rivoluzione in grado di portare il social network a un nuovo livello: da semplice strumento di comunicazione diventa una vera e propria autobiografia vivente. Il profilo ora contiene tutto quello che abbiamo scritto in ordine cronologico sul social network, è possibile pubblicare gli eventi più importanti, scegliere un'immagine di copertina e fare modifiche che rendono il nostro sito come un sito personale a tutti gli effetti. Facebook diventa così lo specchio totale dei propri utenti.

(L'Espresso, 13/10/2011, TRD21) - Notiziario: 05/2011
 
Come cambia il food&beverage

In Italia tra il 2007 e il 2010 la crescita dei lanci di nuovi prodotti nel settore del food&beverage è stata del +27%. Dalle novità emerge l'eterna contrapposizione fra "health" e "indulgence": all'area del piacere fa riferimento il 49,6% dei nuovi prodotti, anche se la salute rimane centrale (23,5%). A livello europeo la maggior parte dei lanci è avvenuta nel settore dei latticini, seguiti dai surgelati, dai soft drink e dai piatti pronti. I produttori cercano di seguire le esigenze dei consumatori, ma quali sono le principali novità?

(Largo Consumo, 30/09/2011, TRD20) - Notiziario: 05/2011
 
Il settore del franchising riprende a svilupparsi

Nel 2010 il settore del franchising è cresciuto nel suo complesso dell'1,8% con un fatturato che ha superato i 22 milioni di euro. Dopo il biennio orribile 2008-2009, si cominciano a vedere segnali di crescita. Alcuni comparti, come l'intimo e la calzetteria, hanno ottenuto risultati brillanti, mentre altri sono ancora impegnati in progetti di riorganizzazione e ristrutturazione e quindi in fase di consolidamento. Nel complesso il sistema nel 2010 ha dimostrato un certo dinamismo.

(Gdo Week, 12/09/2011, TRD19) - Notiziario: 04/2011
 
Il futuro del biologico

Il biologico continua a registrare segnali positivi di sviluppo. In Italia i consumi crescono in controtendenza rispetto a quelli da agricoltura tradizionale. Dal 2006 sono stati messi a disposizione del biologico 39 milioni di euro, ma manca una politica di sostegno alle imprese del settore, che a loro volta devono fare sistema per acquisire la forza necessaria alla contrattazione. Il mondo del bio sta attraversando una fase cruciale e nuove regolamentazioni sono ora più che mai necessarie.

(Largo Consumo, 31/08/2011, TRD18) - Notiziario: 04/2011
 
Il cliente 2.0 e' giovane dentro

La Generazione Y, che sta rivoluzionando il marketing e la comunicazione online, forse per la giovane età, non sembra essere interessata al mondo bancario. Il canale web e quello mobile restano i preferiti dai più giovani, ma il profilo del cliente medio delle banche online italiane è piuttosto lontano dal nativo digitale in senso stretto, ha quindi aspettative e bisogni più sofisticati rispetto ad ambiti come il web e il social network. La fascia maggiormente rappresentata tra i clienti 2.0 delle banche è quella tra i 36 e i 45 anni. E' un cliente evoluto, attento all'innovazione dei servizi e dei prodotti, ma non è necessariamente un cliente "solo online".

(Aziendabanca, 31/07/2011, TRD17) - Notiziario: 03/2011
 
Net Generation: e' in arrivo una nuova specie

Il villaggio globale è arrivato. E sta dando vita a una nuova specie, la Generazione Y, quella dei nativi digitali. Che manda in pensione i baby boomer, rendendo obsolete le vecchie regole di comunicazione e marketing. Stiamo assistendo alla rivoluzione della Net Generation, che ha grande dimestichezza con l'informatica, fiducia nel progresso tecnologico, non fa troppe distinzioni tra il giorno e la notte, tra i giorni festivi e feriali, viaggia molto ed è più disinvolta, con una maggiore propensione all'interculturalità e al nomadismo. Ecco quello che emerge dalla ricerca condotta da Don Tapscott, su come i nuovi media stanno trasformando l'individuo, il lavoro, i consumi e la società. E su come stare al passo coi tempi.

(Media Key, 30/06/2011, TRD16) - Notiziario: 03/2011
 
Se fanno bene vendono di piu'

I prodotti funzionali non sentono la crisi. Da soli questi prodotti possono reggere un'intera azienda: è il caso della Danone, che ha quattro marchi di yogurt funzionali (Actimel, Activia, Danacol e Danaos), che concorrono per più dell'85% al fatturato di segmento dell'azienda; o di Yakult Italia che deve la sua esitenza a Yakult Original, la bevanda probiotica più bevuta in Lombardia e la seconda in Italia nel mercato della GDO. Ma gli alimenti funzionali non sono solo nel banco frigo, ci sono anche alimenti per l'infanzia, carciofini, olive, passate di pomodoro,... Oltre che buoni gli alimenti diventano anche benefici.

(Il Mondo, 29/07/2011, TRD15) - Notiziario: 03/2011
 
Il cliente che verra'

I gusti del nuovo consumatore sono orientati ad un soggettivismo estremo: il nuovo consumatore è salutista, ma non troppo, libero, curioso di novità ma amante delle tradizioni. E' necessario tener conto di questi cambiamenti ed essere consapevoli delle abitudini alimentari per capire come si orientano le scelte d'acquisto del consumatore, captare i nuovi trend alimentari, impostare la propria offerta in maniera adeguata e formulare strategie mirate. Ecco come si sono evoluti i consumi dagli anni 70 ad oggi.

(Ristoranti, 30/06/2011, TRD14) - Notiziario: 02/2011
 
Mai la solita pizza

A causa della crisi gli italiani hanno ridotto il budget per le uscite serali. Ciò ha frenato ill consolidamento di un comparto tra i più dinamici degli ultimi anni dell'intera ristorazione moderna: il casual dininig a tema pizza. Per quanto riguarda la pausa pranzo, invece, il 18% dei pasti viene consumato in pizzeria. Le pizzerie italiane generano un turnover da 6.950 milioni di euro (escludendo i take-away e le consegne a domicilio). La leadership è detenuta da due gruppi campani: Vesevo, che ha in portafolgio Rossopomodoro, Anema e Cozze e Rossosapore, ed Emme Sei, con i Fratelli La Bufala, Mamma Oliva, Vulkaniae e MO Comfortfoodcafè. E tu, che pizza prendi?

(Ristorando, 01/06/2011, TRD13) - Notiziario: 02/2011
 
La condivisione degli acquisti

Condivisione, solidarietà, sostenibilità e convenienza sono solo alcuni dei fattori che motivano la progressiva espansione dei Gas, i gruppi di acquisto solidale. Un insieme di persone che si organizzano per acquiostare all'ingrosso prodotti di utilizzo quotidiano da ridistribuire al loro interno. Nell'ultimo biennio il fenomeno ha registrato un tasso di crescita del 25% e alla fine del 2010 sono stati censiti circa 700 gruppi di acquisto solidale. Per sentirsi meno soli nello shopping gli italiani fanno gruppo.

(Mark Up, 01/05/2011, TRD12) - Notiziario: 02/2011
 
Lo sviluppo sostenibile in azienda

Crescono le associaizoni, gli enti pubblici e le imprese che sposano lo sviluppo sostenibile, e accanto al bilancio tradizionale, presentano il bilancio sociale, ambientale e di sostenibilità. Il bilancio sociale è un innovativo strumento di comunicazione adottato da quelle organizzazioni che decidono di operare nel segno della trasparenza con i propri stakeholders, il bilancio ambientale si concentra in modo specifico sugli impatti diretti e indiretti che l'attività d'impresa provoca sull'ambiente. Ma è con il bilancio di sostenibilità che l'ente dimostra di avere a cuore non solo il profitto ma la sostenibilità globale, sia dal punto di vista sociale ed economico sia da quello ambientale. E tu, l'hai presentato?

(Espansione, 01/05/2011, TRD11) - Notiziario: 02/2011
 
Pubblicare sui tablet

Il mondo dell’editoria sta scoprendo le opportunità delle applicazioni digitali, veri motori per la diffusione di contenuti e pubblicità e per il raggiungimento di target sempre più profilati e interessati alla lettura. Steve Jobs ha dichiarato di aver venduto circa 15 milioni di iPad da Aprile 2010 e si prevede che nel 2011 le vendite di tablet, in generale, supereranno i 45 milioni di unità. Questo enorme successo è dato dal nuovo modello di business software proposto dalla Apple per i suoi dispositivi. Il mercato è interessante, soprattutto se si considera l’indotto marketing che può derivare dal solo fatto di accostare il nome della propria azienda o prodotto a un fenomeno di così grande successo, semplicemente pubblicando una App nell’Apple Store. Al momento, infatti, anche se il mondo Android è già decollato con il Marketplace e Amazon inaugurerà a breve un App store, è quello della Apple l'ambiente che promette più probabilità di successo per la distribuzione di una App.

(Italia Grafica, 01/04/2011, TRD10) - Notiziario: 02/2011
 
TRD09 La macchinetta piu' amata

Cresce l'utilizzo dei distributori automatici da parte degli italiani. Il settore è in controtendenza nonostante la crisi, grazie a una diversa percezione della varietà e qualità dei prodotti offerti e alle recenti evoluzioni di servizio. Il distributore si è trasformato in un piccolo bar automatico con prodotti più evoluti, sia dal punto di vista delle bevande, sia degli snack. Da una ricerca presentata a Venditalia 2010 è emerso che il 21% degli intervistati consuma alla macchinetta una o più volte la settimana, la crescita è concentrata sulle frequenze occasionali ed è dovuta soprattutto all'incremento di due categorie: le donne e gli over 65.

(Largo Consumo, 31/01/2011, TRD09 La macchinetta piu' amata) - Notiziario: 02/2011
 
Vincenti qualita' ed immagine

Che rapporto hanno gli italiani con il vino? I consumi calano, ma il 50% degli stessi non rinuncia a bere un buon bicchiere di vino ogni giorno. I giovani lo consumano occasionalmente, ma lo richiedono in Ristoranti, Bar ed Enoteche. Il consumo di vino è in calo da qualche anno in Italia, ma si è ormai diffuso in tutto il mondo. Per questo motivo le imprese vinicole italiane si stanno concentrando sulle vendite oltre confine: dal 2000 al 2008 il valore dell'export del vino italiano è passato da 2,5 a 3,6 miliardi di euro, con un incremento di quasi il 47%. Non ci resta che brindare!

(Mixer, 01/04/2011, TRD08) - Notiziario: 01/2011
 
Un futuro sempre piu' verde

Partendo dalle tendenze che si stanno evidenziando nell'attuale contesto socio-economico, è possibile azzardare cosa ci aspetta nei prossimi anni. La propensione al risparmio è diffusa e si riflette sulla disponibilità a spendere, che può diminuire senza però per forza perdere lo standard qualitativo al quale ormai il consumatore è abituato. In quest'ottica possono essere privilegiati prodotti ibridi a più funzioni. E il lusso potrebbe trovare la sua collocazione coniugato con la logica del risparmio attraverso le private label. Il peggio è passato?

(Imagine, 01/04/2011, TRD07) - Notiziario: 01/2011
 
Successo per i gift in scatola

In Italia è boom delle gift-box. Mettendo insieme i dati di fatturato 2010 e i relativi incrementi sul 2009 delle principali aziende nel mercato b2c dei gift box, ci si attesta su un valore complessivo di sell out oscillante tra i 70 e i 90 milioni di euro e su un tasso di crescita superiore al 100%. Il mercato del regalo è costituito da due grandi segmenti: le gift card e i box regalo. L'evoluzione dell'offerta porterà presto all'allargamento verso altre categorie, fra cui proposte di prodotti di marca dell'abbigliamento e altro. Chissà cosa conterranno le gift box del futuro... sorpresa!

(Gdo Week, 21/02/2011, TRD06) - Notiziario: 01/2011
 
Monodosi: dalla cosmesi al food

Le soluzioni di packaging monodose per i produttori di imballaggio rappresentano una sfida di innovazione; costringe infatti a ripensare a quelle che possono essere le possibili esigenze del consumatore, che può usufruirne in diversi momenti della giornata. E' una sfida tecnologica, dev'essere una soluzione sicura e di basso impatto ambientale. La monodose è un packaging con problematiche a sè stanti, che deve essere in gardo di offrire un surplus di servizio in termini di funzionalità, sicurezza e possibilità di comunicare in modo ottimale sia il brand sia il prodotto e le sue modalità di utilizzo.

(Gdo Week, 04/04/2011, TRD05) - Notiziario: 01/2011
 
Le nuove frontiere del biologico

Il biologico apre nuove frontiere e diventa protagonista ed elemento trainante in nuovi ambiti. Cominciano a diffondersi esperienze di ristorazione fuori casa che inseriscono nei loro menu alimenti bio. Ikea, ad esempio, ha scelto il biologico nella ristorazione come elemento forte della sua comunicazione "green". Nel 2010 il fatturato di Ikea Food Italia ha toccato quota 84 milioni di euro, che rappresenta il 5% del fatturato di Ikea in Italia. La quantità di prodotti bio utlizzati ha raggiunto il 12% delle materie prime utilizzate, con l'obiettivo di arrivare al 15% nel giro di qualche anno.

(Ristorazione Collettiva, 01/04/2011, TRD04) - Notiziario: 01/2011
 
Trasformazioni irreversibili

La recessione e la globalizzazione stanno modificando gli atteggiamenti di consumo. Il 72% degli intervistati ha dichiarato che, proprio a causa della crisi, negli ultimi anni ha modificato il comportamento d'acquisto. E una volta superata la crisi il comportamento dei consumatori occidentali avrà caratteristiche differenti rispetto al periodo pre-crisi. Sul mercato si affacciano ora gli young adults, che prendono il posto dei baby boomers che avevano aiutato l'economia a risollevarsi dalla crisi del 2001, la cosiddetta generazione X dei 30-45enni. I protagonisti del commercio devono attrezzarsi per affrontare questo cambiamento.

(Imagine, 01/02/2011, TRD03) - Notiziario: 01/2011
 
Viva l'Italiaaaa!

Un viaggio nelle quattro"A" delle nostre eccellenze nazionali. Arredamento: si è chiusa la 50^ edizione record del Salone del Mobile che ha visto oltre 320mila presenze. Il settore arredo-legno nel 2010 ha generato un giro d'affari di 21,3 miliardi, l'1,8% in più del 2009. Automazione: l'industria italiana delle macchine utensili nel 2010 ha sfondato nei paesi del Bric. Alimentare: il nostro fiore all'occhiello che ha retto bene nonostante la crisi. La quota dell'export è cresciuta del 4,7% nei primi nove mesi del 2010 e a fine 2010 il fatturato complessivo ha raggiunto i 124 miliardi di euro. Abbigliamento: nel 2010 c'è stata la svolta del sistema moda italiano. Il fatturato è a quota 48,5 miliardi e a tirare è soprattutto l'export.

(Economy, 27/04/2011, TRD02) - Notiziario: 01/2011
 
Wiki power

Hanno vent'anni, sono nati con l'avvento del Web e sono cresciuti con il cellulare e utilizzando la banda larga. Sono chiamati "Born digital", pubblicizzano i loro sentimenti sulle piazze virtuali ma difendono l'amore privato, amministrano centinaia di contatti ma rifiutano di disperdersi in un gruppo anonimo. Sono gli sperimentatori della globalità, condividono il sapere e trovano una soluzione tra un twit e l'altro. Ma alla realtà virtuale preferiscono la vita reale e i sentimenti veri, sono concentrati su famiglia e amici, in cerca d'amore e ossessionati dai loro obiettivi.

(L'Espresso, 21/04/2011, TRD01) - Notiziario: 01/2011